Custodi dei campi e della memoria: il Festival degli Spaventapasseri celebra le radici contadine
FolkNewsAPRILE2026
di Laura Fumagalli
Lo spaventapasseri è una figura antica, nata dalla necessità concreta di proteggere i raccolti, ma diventata nel tempo qualcosa di molto più profondo. Presente già nelle civiltà agricole del passato, questo semplice guardiano dei campi rappresenta il legame tra l’uomo e la terra, tra ingegno e natura. Con materiali poveri e fantasia, generazioni di contadini hanno dato vita a figure capaci non solo di allontanare gli uccelli, ma anche di raccontare storie, stagioni e tradizioni.
Ne abbiamo già parlato in questo articolo.
Oggi, nei Borghi della Presolana, lo spaventapasseri torna protagonista in una veste nuova, trasformandosi in simbolo di comunità, creatività e identità locale. È proprio da questa visione che nasce il Festival degli Spaventapasseri, una manifestazione che unisce memoria contadina, valorizzazione del territorio e partecipazione collettiva.

Un territorio che si racconta attraverso la festa
Dall’1 al 3 maggio 2026, i comuni di Rovetta, Onore e Songavazzo, in provincia di Bergamo, si animano con un festival diffuso che coinvolge abitanti, associazioni e visitatori in un’esperienza autentica e partecipata. Non si tratta di un evento concentrato in un unico luogo, ma di un percorso che attraversa i tre borghi, invitando a scoprirli passo dopo passo, tra scorci, piazze e tradizioni.
Il filo conduttore è il mondo agricolo, raccontato attraverso iniziative che intrecciano cultura, gastronomia e attività per tutte le età. Protagonista indiscusso è il Mais Rostrato Rosso di Rovetta, eccellenza locale che diventa occasione per riscoprire sapori genuini e pratiche legate alla terra.

La manifestazione prende il via venerdì 1 maggio a Rovetta, dove la giornata si apre con il mercato di artigianato e hobbistica in Piazza Ferrari. È un primo momento di incontro, in cui tradizione e creatività si intrecciano tra bancarelle e prodotti locali.
Accanto al mercato, il programma propone occasioni di approfondimento culturale, come la visita guidata alla Casa Museo Fantoni, che permette di entrare in contatto con una delle espressioni artistiche più significative del territorio. Parallelamente, i più piccoli diventano protagonisti grazie ai laboratori dedicati, pensati per avvicinarli in modo ludico al mondo degli spaventapasseri e della manualità.
La giornata si conclude a Songavazzo con un momento di forte richiamo culturale e identitario: la proiezione del film L’albero degli zoccoli, opera simbolo della civiltà contadina bergamasca, che aggiunge profondità e memoria al racconto del festival.

Il secondo giorno entra nel cuore dell’esperienza agricola e comunitaria. A Onore, le attività prendono forma all’interno di un’azienda agricola, dove adulti e bambini possono partecipare a laboratori che raccontano il ciclo della terra e delle produzioni alimentari. È un modo diretto e coinvolgente per riscoprire gesti e saperi che spesso rischiano di andare perduti.
Nel frattempo, Songavazzo e Rovetta continuano ad animarsi con laboratori creativi e iniziative dedicate alle famiglie, mentre a Rovetta si svolge la mostra mercato “Dal campo alla tavola”, un percorso che mette in relazione produttori e visitatori, evidenziando il valore della filiera corta e della qualità locale.
Uno dei momenti più significativi della giornata è rappresentato dalla semina simbolica del Mais Rostrato Rosso, accompagnata dal posizionamento degli spaventapasseri. Un gesto semplice ma carico di significato, che racchiude il senso dell’intero festival: custodire la terra, tramandare tradizioni e costruire comunità.
Nel pomeriggio, il programma si arricchisce con degustazioni e momenti conviviali, in cui i sapori del territorio diventano occasione di incontro e condivisione.

La giornata conclusiva, domenica 3 maggio, si apre con iniziative che invitano a scoprire il patrimonio storico e religioso del territorio, come la visita alle santelle votive di Onore. Si tratta di piccoli segni di devozione popolare che raccontano la storia e l’identità delle comunità locali.
A Rovetta proseguono le visite culturali, mentre Songavazzo diventa il cuore della convivialità con un pranzo dedicato al Mais Rostrato Rosso, simbolo gastronomico della manifestazione.
Il festival si avvia alla conclusione con uno dei momenti più attesi: la premiazione del concorso dedicato agli spaventapasseri e degli allestimenti più originali. È il riconoscimento della creatività diffusa che anima i borghi durante l’intero evento.
A chiudere, musica e intrattenimento trasformano la festa in un momento collettivo, in cui abitanti e visitatori condividono un’esperienza che va oltre il semplice evento, diventando memoria comune.
Il festival si svolge nei Borghi della Presolana, in provincia di Bergamo, dall’1 al 3 maggio 2026.
Per ulteriori dettagli è possibile contattare l’Infopoint Borghi della Presolana al numero 0346 72220 o scrivere a info@borghipresolana.com.
Tutti gli aggiornamenti su canali social Facebook e Instagram.

