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Parre, capitale viva del folklore

Il comune bergamasco riceve dalla FITP il riconoscimento di Città del Folklore in una giornata dedicata alla cultura popolare lombarda.

FolkNewsAGOSTO26

di Francesco Gatto

Domenica 14 giugno Parre è diventata ufficialmente Città del Folklore, riconoscimento conferito dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari ai territori che si distinguono nella tutela, nella promozione e nella valorizzazione del patrimonio culturale immateriale della propria comunità. Un titolo che attribuisce al Comune bergamasco un ruolo significativo non solo a livello provinciale, ma anche nel più ampio panorama nazionale delle tradizioni popolari.


La cerimonia ufficiale si è svolta nell’ambito del consiglio comunale aperto alla cittadinanza, inserito nella giornata del Raduno Regionale dei gruppi folklorici affiliati alla Federazione. Erano presenti il presidente nazionale FITP Gerardo Bonifati, i vicepresidenti Fabrizio Cattaneo e Luigi Scalas, insieme ai rappresentanti del Comitato Regionale Lombardia: il presidente Francesco Gatto, il vicepresidente Marco Campagna, la tesoriera Ida Boffelli, i presidenti emeriti Fabrizio Nicola e Giancarlo Castagna, rispettivamente anche presidente del Collegio dei Probiviri e vicepresidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Presenti anche i rappresentanti dei comitati provinciali: Enzo Felotti per Bergamo, Monica Rigamonti per Como e Alessandro Cremona per Varese, oltre a Daniele Fumagalli, coordinatore della Consulta Giovani Lombardia.


Hanno preso parte al consiglio comunale anche alcune rappresentanze delle istituzioni locali: in primo luogo i consiglieri di Regione Lombardia Giovanni Malanchini, Davide Casati e Michele Schiavi, Marco Gaverini in rappresentanza della Provincia di Bergamo, oltre a esponenti delle istituzioni locali dell’Alta Val Seriana.

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Il riconoscimento a Parre assume particolare valore perché si colloca in un contesto territoriale fortemente legato alla memoria, alla cultura materiale e alle pratiche tradizionali. Il paese conserva infatti testimonianze storiche, etnografiche e archeologiche di grande interesse, che concorrono a definire un’identità comunitaria solida e riconoscibile. La proclamazione di Città del Folklore rappresenta quindi non soltanto un atto formale, ma il riconoscimento di un percorso culturale fondato sulla continuità tra passato, presente e futuro.

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La giornata si è aperta con la Santa Messa e con il successivo consiglio comunale, momento istituzionale nel quale è stato consegnato ufficialmente il riconoscimento. Il pranzo condiviso ha poi offerto l’occasione per favorire l’incontro tra gruppi, rappresentanti federali, amministratori e cittadini, in un clima di partecipazione e confronto.
Nel pomeriggio il raduno ha animato il centro storico di Parre con esibizioni itineranti tra corti, vie e piazzette. Oltre venti gruppi folklorici provenienti da tutta la Lombardia hanno portato colori, musiche, danze, canti e costumi tradizionali, offrendo al pubblico una rappresentazione ampia e articolata della ricchezza culturale regionale.
Numerosi visitatori hanno inoltre potuto scoprire il paese e i suoi principali punti di interesse, tra cui il museo etnografico, gli scavi archeologici e le tradizioni popolari che ancora oggi ne caratterizzano l’identità.

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I gruppi presenti sono stati: Associazione Berehynia, Associazione Cultural Folklorico Bolivia, Brighella e la Torre Campanaria, Caporales San Simón Cochabamba, Caporales San Simon Sucre Filial Italia, Costöm de Par, EtnoDim, Gruppo Folcloristico Lampiusa, Arlecchino Bergamasco Folk, Gruppo folk I Gioppini di Bergamo, Gruppo Folkloristico Arlecchino (dal 1949), Gruppo Folklorico Orobico, I Bei, I Bosini, I Brianzoli, I Picett del Grenta, I Tencitt, I Tiratarde, I Vilan, La Tradizion, Renzo e Lucia, Taissine, Tobas del Rosario e Tsambal.


Durante il consiglio comunale è stato inoltre consegnato il riconoscimento di Maestro benemerito del folklore lombardo, premio con cui il Comitato Regionale valorizza figure che, spesso lontano dalla visibilità della scena, dedicano tempo, competenze ed energie alla vita dei propri gruppi folklorici. Per il 2026 il riconoscimento è stato attribuito a Giorgio Nirosi del gruppo I Brianzoli di Ponte Lambro, quale attestazione del suo lungo, appassionato e instancabile impegno a favore della cultura popolare lombarda.

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La proclamazione di Parre come Città del Folklore conferma l’importanza di una collaborazione stabile tra istituzioni, comunità locali e realtà associative. In un tempo in cui il patrimonio immateriale richiede attenzione, competenza e progettualità, Parre si propone come esempio concreto di territorio capace di custodire le proprie radici e di renderle patrimonio condiviso.

E per darne un esempio da leccarsi i baffi, in questi giorni torna la ormai famosa Sagra degli Scarpinocc: dal 21 al 23 agosto un'ottima occasione per visitare Parre e degustare la sua pasta ripiena. 
 

Quest'anno, in occasione del 60esimo anniversario della sagra, ecco anche il Fuori Sagra, un ricco programma di iniziative alla scoperta del territorio. 

Venerdì 21 agosto

Laboratorio di animazione al Parco Fuori Sagra, dedicato ai bambini dai 5 ai 10 anni.

Laboratorio al Museo Parco Archeologico, per avvicinarsi alla storia e all’archeologia del nostro territorio.

 

Sabato 22 e domenica 23 agosto

Crea i tuoi Scarpinòcc”: un laboratorio per imparare a realizzare i veri Scarpinòcc de Par e conoscere gli ingredienti della tradizione.

Alla scoperta della Galleria di Santa Barbara: una visita guidata per conoscere uno dei luoghi più suggestivi del territorio.

Scopri qui tutto il programma. 

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