Picètt del Grenta, ambasciatori del folklore italiano
FolkNewsOTTOBRE2024
di Stefano Maggi
Poco dopo essere stati invitati a partecipare all’accensione del presepe più grande del mondo di Manarola, per i Picétt del Grenta questo 2024 è iniziato col botto.
A gennaio sono stati contattati per rappresentare l’Italia al “Festival delle Lanterne” nella Contea di Qingxu, paese a 400km a Sud di Pechino. È stata una corsa contro il tempo preparare i passaporti e organizzare tutti i documenti necessari per intraprendere il lungo viaggio, durato oltre 12 ore: partenza 22 febbraio da Malpensa e destinazione aeroporto di Taiyuan con scalo a Wenzhou.

La Festa delle Lanterne è una tradizionale celebrazione cinese che si tiene il quindicesimo giorno del primo mese lunare, segnando la fine delle festività del Capodanno cinese. Quest’anno si è tenuta il 25 febbraio. Questa festa ha una storia millenaria ed è caratterizzata da numerose tradizioni e attività che variano da regione a regione.
Nella Contea di Qingxu c’erano lanterne colorate appese ovunque: nelle case, nei templi e nelle strade. In quei giorni è tradizione mangiare delle palline di riso ripiene di sesamo, pasta di fagioli rossi e frutta secca; la loro forma rotonda simboleggia l’unione familiare.
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Durante la festa, le mattinate del 24 e 25 febbraio sono state costellate da parate imponenti nel centro città, in mezzo ad altissimi palazzi, a cui hanno preso parte Francia e Kazakistan, oltre ai gruppi locali e di altre regioni della Cina. Le vie straripavano di folklore, a bordo strada la folla entusiasta (oltre trecentomila persone - dichiarazione delle autorità locali) cercava in qualunque modo di avvicinare i gruppi per stringere la mano o scattare una foto. Sembrava fossero delle Rock-Star - o forse è meglio dire Folk-Star – fatto sta che per contenere tutta quella gente c’erano infiniti cordoni di migliaia di poliziotti.
Nei pomeriggi degli stessi giorni le esibizioni erano su palcoscenico, davanti a una fiumana di trentamila persone. Le location pomeridiane sono state differenti. Il primo giorno, nel centro città, su un palcoscenico posto nella piazza principale dinanzi a un lago artificiale; nel secondo giorno, situato nella Città dell’Acqua, il palcoscenico era un’enorme nave.
Nelle serate, dopo cena, ci sono stati momenti di condivisione con le istituzioni locali e i gruppi partecipanti. Infine le serate si sono concluse con balli e canti tutti insieme.
In entrambe le giornate, da mattina a sera, venivano sparati i fuochi d’artificio; si potevano ammirare spettacoli pirotecnici straordinari.

Il clima, quasi polare (la temperatura oscillava tra –10 e –8 °C), ha messo a dura prova tutti i gruppi, ma l’entusiasmo della festa ha sopraffatto il freddo. I flauti di Pan hanno risentito questo clima gelido e secco, a tal punto che lo spago che tiene assieme le canne si era allentato, perché con un basso livello di umidità i calami si “ritirano”.
Nei giorni successivi, tutti i gruppi folkloristici, hanno visitato i luoghi culturali di maggior interesse come: il Tempio Cinese, luogo tradizionale di culto e il museo dell’aceto, meta turistica molto importante perché Qingxu è una città rinomata proprio per la produzione di aceto. Durante il giro turistico ogni gruppo ha avuto occasione di esibirsi nei luoghi visitati.

Per i Picétt del Grenta volare in Cina non è stata la prima volta, perché nel 2015 sono stati chiamati a partecipare ad un Festival culturale tenutosi a Pechino, ma questa volta l’accoglienza e l’attenzione ricevuta da tutto lo staff organizzatore è stata notevole, contribuendo a creare un clima familiare.
Purtroppo quando ci si diverte il tempo passa molto in fretta e così è arrivato subito il 28 febbraio, giorno in cui li attendeva il viaggio di ritorno: partenza da Taiyuan con scalo a Shenzhen (un aeroporto nuovissimo, all’avanguardia e tra i più grandi della Cina) e arrivo a Malpensa. Appena atterrati in Italia, i Picétt, non si sono fatti mancare un bel bicchiere di vino e un panino con il salame.
In questo nuovo anno le novità non finiscono, infatti il gruppo folkloristico valgreghentinese lo scorso maggio ha vinto il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Musicale Città di Pesaro per la categoria Musica Popolare e ha dato il via a un corso, totalmente gratuito, per bambini e ragazzi, avvicinandoli così alla tradizione musicale e al Firlinfö. Attualmente ci sono undici bambini e ragazzi iscritti.
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