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Parre Città del Folclore: un riconoscimento che nasce dalla comunità

FolkNewsMARZO2026

di Laura Fumagalli

C’è un luogo, nel cuore della Val Seriana, dove il tempo non si è mai fermato davvero. Ha semplicemente imparato a camminare insieme alla memoria. Quel luogo è Parre, e nel 2026 vedrà riconosciuta ufficialmente una verità che qui si respira da sempre: sarà insignito del titolo di Città del Folclore.
 

Un riconoscimento conferito dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP), realtà che da anni si impegna nella tutela, promozione e valorizzazione delle tradizioni popolari italiane. Una rete viva che unisce gruppi folklorici, studiosi e comunità locali, con l’obiettivo di preservare quel patrimonio immateriale fatto di riti, musica, lingua e saperi che definiscono l’identità dei territori.
 

Il percorso che ha portato a questo traguardo nasce dalla richiesta avanzata dal Comune di Parre lo scorso anno: un gesto formale che racchiude però una storia autentica, fatta di impegno quotidiano e di profondo senso di appartenenza.

Parre è un borgo custode di patrimoni etnografici, materiali e immateriali. Un luogo dove la tradizione non si conserva soltanto: si vive, si indossa, si parla e si gusta.

A partire dall’abito tradizionale, il Costöm de Par. Non è solo un insieme di tessuti, ma un vero linguaggio visivo che racconta la comunità. Ogni dettaglio ha un significato: i colori, i ricami, gli accessori parlano di appartenenza, di momenti della vita, di occasioni speciali. Gli abiti femminili, ricchi e stratificati, custodiscono simboli e codici tramandati nel tempo; quelli maschili, più essenziali, conservano comunque una forte identità. Indossarlo oggi significa continuare una storia, rendere visibile una memoria che non si è mai interrotta.

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Se l’abito si vede, il gaì si ascolta. Ed è forse ancora più profondo.
Il gaì è la lingua di Parre, nata nel contesto della pastorizia, quando la necessità di comunicare tra gli alpeggi ha dato forma a un codice unico. Non è solo un dialetto: è una chiave di lettura del mondo. Le sue parole raccontano mestieri, paesaggi, relazioni. Raccontano una vita essenziale, legata ai ritmi della natura.
Ancora oggi viene parlato e tramandato, diventando un filo diretto tra generazioni, una forma concreta di identità condivisa

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E poi c’è la tavola, che a Parre è racconto tanto quanto la parola.
Gli scarpinòcc de Parre sono il simbolo gastronomico del paese: un piatto nato da ingredienti semplici, senza carne, ma capace di racchiudere una storia ricca. Pane, formaggio, burro, spezie: elementi poveri che diventano eccellenza grazie al sapere delle mani. La loro preparazione è un rito collettivo, fatto di gesti ripetuti e condivisi, di famiglie e comunità che si ritrovano. Ogni scarpinòcc è un frammento di memoria, ogni piatto un modo per tenere viva la tradizione.

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La cerimonia ufficiale

Il momento culminante sarà il 13 e 14 giugno 2026, quando Parre accoglierà la giunta nazionale della FITP per la consegna ufficiale del riconoscimento. Due giorni di festa, incontro e condivisione che coinvolgeranno l’intera comunità.

La cerimonia si svolgerà all’interno di un Consiglio Comunale straordinario (domenica alle 11.30), alla presenza dell’amministrazione comunale e del sindaco Francesco Ferrari, sancendo ufficialmente un titolo che Parre porta già nel proprio DNA.


A rendere ancora più significativo l’evento sarà il raduno regionale dei gruppi folklorici di FITP Lombardia: un mosaico di tradizioni, musiche e colori che animerà le vie del paese, trasformandolo in un grande palcoscenico a cielo aperto (qui il modulo per l'iscrizione dei gruppi).

Il programma del 13 e 14 giugno

Le celebrazioni prenderanno il via sabato 13 giugno 2026 con l’arrivo della giunta della Federazione Italiana Tradizioni Popolari. 

La giornata proseguirà alle 19 con un momento conviviale presso l’oratorio, tra aperitivo e cena, per poi concludersi in serata con uno spettacolo musicale dedicato agli anni ’70, ’80 e ’90

Domenica 14 giugno entrerà nel vivo la grande festa di Parre, con l’apertura ufficiale della manifestazione alle ore 10 e l’arrivo dei gruppi folklorici regionali, protagonisti del raduno FITP Lombardia. Per tutta la giornata il centro storico si animerà con bancarelle, punti ristoro curati dalle associazioni locali, visite guidate alla Casa della Pierina e alle Miniere, occasione per immergersi nella storia più antica del territorio.

E poi ancora aperture straordinarie del museo e del parco archeologico, mostre di mezzi agricoli storici e carrozze d’epoca, laboratori per bambini e dimostrazioni di antichi mestieri, dalla tosatura delle pecore alla cardatura della lana, fino alla lavorazione del ferro.

Alle 11.30 si terrà il momento istituzionale più atteso, con il Consiglio Comunale straordinario aperto al pubblico, durante il quale verrà ufficialmente consegnato il riconoscimento di Città del Folclore. 

Nel pomeriggio, alle 15, i gruppi folklorici animeranno le vie del paese con esibizioni itineranti di balli e canti tradizionali, nei cortili del borgo e in Piazza Fontana.
La giornata proseguirà alle 17 con un concorso dedicato al formaggio e le relative premiazioni, per poi accompagnare nuovamente i visitatori verso i momenti conviviali serali con la riapertura dei punti ristoro. A chiudere la manifestazione, alle 21, sarà lo spettacolo conclusivo, ultima tappa di un fine settimana in cui tradizione e comunità si incontrano e si raccontano.

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