Appunti di un etnomusicologo
Intervista ai maestri di Flauto di Pan
FolkNewsOTTOBRE2024
di Daniele Fumagalli
30 giugno 2024. 120 anni dalla fondazione del gruppo Renzo e Lucia di Lecco, che festeggia in grande: ma soprattutto fornisce agli appassionati di musica popolare lombarda un’occasione unica. Assistere ad una sfilata e ad un concerto composto unicamente di Firlinfeu (nome dialettale lecchese ed erbese), o Fregamusun (Brianza comasca e milanese). Per tutti, flauti di Pan.
Su impulso di Stefano Rusconi, presidente del gruppo festeggiato, partendo da un’idea di Stefano Maggi maestro dei Picet del Grenta, si sono riuniti su quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno gran parte dei gruppi superstiti che stanno cercando, con fatica ma anche con determinazione, di portare avanti questa tradizione.
Mentirebbe chiunque affermi che è stato un pomeriggio monotono: al contrario, colpisce la diversità dei costumi, la ricchezza delle esecuzioni e potenzialità armoniche dello strumento popolare che ogni gruppo riesce a concretizzare con caratteristiche uniche, ognuno con un proprio stile e con caratteristiche distintive. Presenti anche alcune rappresentanze di gruppi che non si sono esibiti, ma ci tenevano comunque ad essere in loco in una giornata così speciale.
Si è condotta una intervista multipla a tutti i direttori dei gruppi che si sono esibiti, un ipotetico scambio di idee fra maestri. Inoltre, un prezioso censimento sui maestri dei gruppi presenti. Eccoli, Folknews ve li presenta.

Stefano Rusconi del gruppo folclorico Renzo e Lucia di Lecco. A lui si deve la promozione dell'iniziativa.
1. Nome e cognome
- Paolo Bertuletti
- Marco Erede
- Daniele Fumagalli
- Stefano Maggi
- Giuseppe Pirro
- Alessandro Zubani
2. Descrivici in una frase il tuo gruppo
Paolo Bertuletti: Il gruppo folkloristico la Garibaldina è come una famiglia, porta avanti una tradizione popolare, ma sempre aperta alle nuove idee e innovazioni
Daniele Fumagalli: I miei Brianzoli di Ponte Lambro sono… Giano Bifronte. Il mio è un gruppo che cerca di guardare al passato e contemporaneamente cerca di guardare al futuro. Entrambe le cose sono molto difficili (a farle bene), ma tutte le cose eccellenti sono difficili e rare. Non voglio dire con questo che siamo eccellenti… preferisco ce lo dica il pubblico! (ride)
Stefano Maggi: Dinamico
Giuseppe Pirro: Il mio gruppo Folkloristico La PRIMAVERA - "balli canti e musiche"... per stare insieme in allegria.
Alessandro Zubani: Si tratta di un insieme di persone appassionate al nostro strumento che si trovano per divertirsi non tralasciando l'impegno che comporta un gruppo come il nostro.

I giovani del gruppo Picett del Grenta

Suonatori del gruppo I Brianzoli
3. Quali caratteristiche deve avere per te un buon suonatore di Flauto di Pan?

Paolo Bertuletti: Un buon suonatore deve essere caparbio e non deve mollare alle prime difficolta che si possono riscontrare nel suonare il flauto di Pan.
Daniele Fumagalli: Passione, interesse, orecchio, coraggio. Ma anche una cosa fondamentale: capacità di ascoltare gli altri.
Stefano Maggi: Senso ritmico, capacità di ascolto, interpretazione e versatilità.
Giuseppe Pirro: Saper soffiare correttamente e suonare con passione e rispetto.
Alessandro Zubani: Ovviamente deve avere orecchio, passione per la musica suonata, la pazienza di ascoltare i brani che sta imparando o arrangiando (punto molto importante), niente di più.
4. Quanti brani avete in repertorio?
Paolo Bertuletti: tra i 120 e i 130
Daniele Fumagalli: una sessantina
Stefano Maggi: Oltre cento
Giuseppe Pirro: Venticinque
Alessandro Zubani: Una cinquantina

Una suonatrice del gruppo La Brianzola

Una suonatrice del gruppo La Garibaldina di Terno d'Isola
5. Tu ne hai introdotti di nuovi?
Paolo Bertuletti: Si, e ce ne sono di nuovi in cantiere.
Daniele Fumagalli: Si
Stefano Maggi: Si
Giuseppe Pirro: No, però ne ho riarrangiato qualcuno per adattarlo alle esigenze del gruppo.
Alessandro Zubani: No per ora no, ma vorremmo mettere pezzi di musica un po' più contemporanea.
6. Cosa ne pensi di questa iniziativa di condivisione messa in atto da Renzo e Lucia?
Paolo Bertuletti: Una bella manifestazione e una delle poche occasioni che ci sono state negli ultimi anni dove così tanti gruppi che suonano il "nostro" strumento si sono riuniti (e tanti gruppi non hanno potuto partecipare!)
Daniele Fumagalli: S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E
Stefano Maggi: Un'iniziativa unica nel suo genere e penso possa essere l'inizio per realizzare annualmente un incontro esclusivamente tra gruppi di flauto di Pan.
Giuseppe Pirro: Non ho elementi per giudicare l'iniziativa (per ora, avendo difficoltà con il mantenimento del gruppo - tutto passa in secondo piano)
Alessandro Zubani: L'idea, è venuta al maestro dei Picett e al mio presidente e secondo me è stata geniale per fare vedere chi siamo e che ci siamo anche noi.

Un giovane suonatore del gruppo I Picett del Grenta

Tre maestri, due presidenti.
7. Qualche gruppo ti ha colpito particolarmente? Perché?
Paolo Bertuletti: Sicuramente i Picett del Grenta con l'esibizione delle nuove leve e anche l'ultima canzone dove hanno cantato le bambine è stato davvero emozionante. Questo perchè so quanto lavoro sta dietro all'insegnamento e quanto sia difficile ottenere un tale risultato.
Daniele Fumagalli: Sarei stato ore ad ascoltare tutti. Ma per la prima volta ho visto l’utilizzo di uno spartito nella Garibaldina, questo non me lo aspettavo. Di questo gruppo ho gradito molto Libiamo di Verdi, che qualche giorno prima ho introdotto nel mio gruppo.
Stefano Maggi: La Garibaldina, per l'inclusione dei giovani e il repertorio.
Giuseppe Pirro: Sono rimasto molto colpito dai Brianzoli e dai Picet: mi hanno emozionato per la capacità innovativa dei brani come pure per la qualità dei suonatori.
Alessandro Zubani: Mi hanno colpito molto i bambini musicisti, spero che restino ancorati a questa passione per sempre.
8. Riesci a coinvolgere i giovani?
Paolo Bertuletti: Noi come gruppo da molti anni riusciamo ad entrare nelle scuole elementari di Terno d'isola ed presentiamo il nostro gruppo e lo strumento alle classi terze, quarte e quinte. Attraverso questi incontri riusciamo a "reclutare" i bambini che iniziano un corso (completamente gratuito) di circa 6 mesi dove imparano a suonare il flauto di pan (anche io più di 24 anni fa sono stato attratto da questo strumento e da questa realtà così). Alla fine del corso i bambini vengono uniti alla resto della banda.
Daniele Fumagalli: Non sono molti i ragazzi del mio gruppo. Ma quelli che ci sono, valgono per tre.
Stefano Maggi: Si, è tra gli scopi primari de i Picétt del Grenta. Ad oggi abbiamo 11 bambini/e compresi in una fascia d'età tra i 7 e i 13 anni.
Giuseppe Pirro: Ho provato diverse iniziative senza grandi risultati - ma non ho le forze per proporne altre.
Alessandro Zubani: Purtroppo è difficile coinvolgere i giovani

La rappresentanza del gruppi I Sifoi di Bottanuco (BG)
9. Un suggerimento per i tuoi colleghi "maestri…
Paolo Bertuletti: Un consiglio per i colleghi è di non demordere mai, di cercare di innovare pur mantenendo sempre quella che è la tradizione e cultura popolare, ovvero non solo tramandare ad orecchio i brani del gruppo ma anche di avere delle parti scritte sul pentagramma. In modo che questi brani non si vadano a perdere con il passare del tempo.
Daniele Fumagalli: Essere una guida è gratificante, ma anche difficile. Direi di ricordarci di essere sempre all’altezza della nostra responsabilità, anche etica, comportamentale. Ed ogni tanto noi maestri dovremmo trovarci per un bicchiere di vino. Scambiarsi idee è fondamentale, a mio parere.
Stefano Maggi: Prefiggersi alti obiettivi
Giuseppe Pirro: Non ho suggerimenti, sono però aperto alle idee ed ai suggerimenti eventualmente di altri maestri.
Alessandro Zubani: Continuate così!

Un sorriso "Raggiante" da "La primavera" di Sovico
