Il folklore lombardo incontra il Moscato di Scanzo
FolkNewsAGOSTO26
di Laura Fumagalli
Dal 3 al 6 settembre torna a Scanzorosciate la Festa del Moscato di Scanzo. Tra degustazioni, sapori del territorio e vita di borgo, anche quest’anno le tradizioni popolari saranno protagoniste grazie alla collaborazione con FITP Bergamo e alla presenza di quattro gruppi folklorici lombardi.
Nella giornata di domenica 6 settembre, infatti, Gruppo Folkloristico Arlecchino (dal 1949), Brighella e La Torre Campanaria, I Brianzoli di Ponte Lambro e La Compagnia del Re Gnocco saranno in piazza per raccontare il territorio attraverso balli, canti, abiti, giochi e strumenti musicali tradizionali.
A partire dalle 16 i gruppi animeranno le principali piazze della manifestazione fino al finale delle ore 18 al Parco Sarti.
Per quattro giorni i borghi di Scanzo e Rosciate torneranno a riempirsi di profumi, musica, incontri e tradizioni. Dal 3 al 6 settembre 2026 è infatti in programma la 18ª Festa del Moscato di Scanzo, uno degli appuntamenti più attesi del territorio bergamasco e una grande occasione per conoscere da vicino il Moscato di Scanzo DOCG e il paesaggio culturale che lo circonda.
Le casette dei produttori, le degustazioni, i sapori della cucina locale e gli appuntamenti distribuiti nei borghi costruiranno ancora una volta un percorso nel quale il vino diventa il punto di partenza per raccontare un territorio e le persone che lo abitano.
Una festa che negli anni è cresciuta senza perdere il legame con la propria comunità e che anche per l’edizione 2026 affiancherà alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche quella del patrimonio culturale immateriale.

Quando il patrimonio materiale incontra quello immateriale
La collaborazione tra la Festa del Moscato e FITP Bergamo nasce proprio da questo incontro.
Da una parte c’è un prodotto strettamente legato alla terra, al paesaggio e al sapere dei produttori; dall’altra ci sono canti, danze, strumenti, costumi, maschere e racconti tramandati attraverso le generazioni.
Patrimoni diversi, ma accomunati dalla stessa necessità: essere vissuti per poter continuare a esistere.
Lo scorso anno la collaborazione con FITP Bergamo aveva già portato alla Festa quattro realtà folkloriche, facendo entrare le tradizioni popolari direttamente tra le vie del borgo. Nel 2026 il percorso prosegue con nuovi protagonisti e con la stessa volontà di trasformare il folklore in qualcosa da incontrare da vicino, fuori dai palcoscenici tradizionali.
Perché tra un assaggio di Moscato, una corte, una piazza e una vecchia strada di paese può esserci spazio anche per una danza, una melodia o una maschera.
Ed è forse proprio in questi incontri che una festa di territorio riesce a raccontare davvero la propria comunità.
Come raggiungere Scanzo
Durante i giorni della manifestazione sono disponibili diversi parcheggi nell’area di Scanzorosciate, tra cui quelli di via Montecchio, Piazza del Mercato in via Don Giacomo Pezzotta, via Polcarezzo e via Aldo Moro.
Per facilitare l’accesso alla Festa sono inoltre previsti parcheggi esterni collegati con navette gratuite da Pedrengo, Torre de’ Roveri, Tribulina e Alzano Lombardo. Le navette effettuano corse con una frequenza indicativa di circa venti minuti durante gli orari della manifestazione; da Alzano Lombardo è previsto anche un collegamento serale verso Bergamo.
Prima della partenza è consigliabile consultare sul sito ufficiale della Festa le sezioni dedicate a parcheggi, navette e viabilità, così da verificare eventuali aggiornamenti agli orari e ai punti di partenza.
