Ducato di Piazza Pontida: la tradizione incontra il futuro digitale
FolkNewsDICEMBRE2025
di Maria Teresa Birolini
Il Ducato di Piazza Pontida ha scelto di guardare avanti, dimostrando concretamente che la fedeltà alle proprie radici deve convivere con uno slancio verso il futuro. Grazie ai fondi ottenuti partecipando a un bando PNRR, il Ducato ha celebrato i suoi 101 anni di vita con l’adozione di un moderno sito internet – www.giopì.net – simbolo di una realtà vivace, aperta e capace di rinnovarsi. Il nuovo spazio digitale si propone come luogo di memoria e contemporaneità, in grado di raccogliere e raccontare la storia del più antico soggetto cittadino nato per custodire, tramandare e valorizzare la cultura popolare bergamasca.

L’obiettivo è raggiungere un pubblico sempre più ampio e diversificato, offrendo contenuti che spaziano dall’arte al folklore, dalla cultura alla lingua bergamasca, rispettando la vocazione originaria di narrare e preservare la tradizione.
Grazie a questo strumento, oggi è possibile seguire in tempo reale gli eventi e le iniziative organizzate sul territorio e consultare non solo le uscite quindicinali del giornale “Il Giopì”, ma anche il patrimonio editoriale accumulato in ben 132 anni di pubblicazioni: un archivio prezioso che trova nuova vita e accessibilità.

La storia del Giopì cartaceo è lunga e prestigiosa, è iniziata il 18 novembre 1894 con la pubblicazione del numero zero. Usciva settimanalmente al prezzo di 5 centesimi. In un’Italia unificata da qualche decennio, a Bergamo un gruppo di giornalisti irriverenti decise di stimolare il pensiero critico del pubblico attraverso un foglio satirico.
Il giornale fu fondato da Teodoro Piazzoni, Benvenuto Trezzini e Annibale Casartelli, tre giornalisti acuti e pieni di talento, che scelsero di chiamarlo Giopì, ispirandosi alla maschera popolare locale, famosa per la sua “intelligenza oltre le apparenze” e talvolta pronta a ricorrere al randello.
La grafica della testata fu affidata al noto pittore Alberto Maironi da Ponte.
Il nuovo sito del Ducato di Piazza Pontida segue una prima “rivoluzione”: nel gennaio 2025, infatti, il Giopì ha nominato per la prima volta una donna alla direzione. Fino ad allora, l’unica presenza femminile accettata in redazione era stata la macchina da scrivere.

