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Buon compleanno Ducato di Piazza Pontida! 
A Bergamo si festeggia con 3 giorni di grandi eventi

FolkNewsMARZO2024

di Laura Fumagalli

Cent’anni fa, il 15 marzo 1924, si costituì ufficialmente il Ducato di Piazza Pontida, con l’incoronazione del primo Duca Rodolfo Paris, passato alla storia con il nome di «Rodolfo Ü». Fu lui il protagonista della storica notte del 31 dicembre 1923, quando a capo di un corteo di cittadini bergamaschi proveniente da Piazza Pontida dichiarò inaugurata la Torre dei Caduti, da tempo ultimata ma mai celebrata pubblicamente dalle autorità del tempo. Dopo l’ultimo rintocco della mezzanotte, Paris, sferrò un poderoso calcio alla staccionata che cingeva la torre e con voce commossa esclamò: «regordém i màrtiri de la patria; la Tá½¹r la rèsta issé inaügürada» (Ricordiamo i martiri della patria, la Torre è così inaugurata). Poi tacque e portò le mani in atteggiamento di preghiera.

Dalla piazza, piombata in un religioso silenzio, si levò un grido «Viva il Duca di Piazza Pontida!». Da quel giorno, la notorietà del Ducato di Piazza Pontida – voluto dal popolo bergamasco e non dai nobili come il titolo può far credere – è cresciuta, diventando negli anni un punto di riferimento per il panorama culturale della città. 

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Clicca qui e leggi l'intervista di Eppen al Duca.

Elezione Del Duca Di Piazza Pontida 1928 ROBERTO BRUGALI - Foto ISML(Istituto per la stori

Elezione Del Duca Di Piazza Pontida - Anni Venti/Trenta

Gli eventi di venerdì 15 marzo

Si parte nel pomeriggio dalle 13 alle 18 in Piazza Pontida, dove verrà attivato un servizio filatelico temporaneo di Poste Italiane con due annulli speciali per storicizzare l’importante genetliaco. I timbri effettuati verranno catalogati e conservati presso il Museo Storico della Comunicazione di Roma.
Il primo annullo raffigurerà una rielaborazione grafica del logo del Ducato, mentre il secondo riprodurrà l’immagine stilizzata del «Giopì», il quindicinale ufficiale dell’associazione che taglia il traguardo dei 130 anni di storia.

In serata, dalle 20.30 all’UCI Cinema di Oriocenter, le celebrazioni proseguiranno con la consegna delle medaglie commemorative del centenario – realizzate dallo scultore Luigi Oldani – ai cavalieri «jure pleno» ducali e raffiguranti da un lato Gioppino e dall’altro il logo del centenario ducale, ideato da Adele Moro, allieva del liceo artistico «La Traccia» di Calcinate.

La serata sarà impreziosita dalla presentazione di libro postumo di Umberto Zanetti «Parlarbergamasco» e dalla proiezione del video «Cento anni insieme» del regista Mario Binetti, capace di riassumere in una manciata di minuti un secolo di storia ducale. 


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Sabato pomeriggio la sfilata Berghèm Folk è dedicata ai poeti ducali vissuto in Borgo Santa Caterina. 
In serata il palo della cuccagna e il tradizionale 
«Rasgamènt de la Ègia»

Il folclore sarà grande protagonista della giornata di sabato. Alle 15, dalla piazza del Santuario Di Borgo Santa Caterina, prenderà il via «Bèrghem Folk: la sfilata dei poeti», una parata di circa due chilometri che culminerà in piazza Matteotti dopo aver attraversato il borgo, il Parco Suardi e le vie Pignolo e Tasso. 

Ospiti speciali i «Mammuthones» di Mamoiada (Nuoro), accanto a tanti gruppi bergamaschi e lombardi: 

«I Gioppini di Bergamo», «Taissine» di Gorno, «Arlecchino Bergamasco Folk» di Bergamo, «Gruppo Folklorico Orobico» (Bergamo) e «Brighella e la Torre Campanaria» (Comun Nuovo) -, i rappresentanti brasiliani dei «Caporales San Simon Sucre» (Bergamo) e dei «Caporales San Simon Cochabamba» (Bergamo), il gruppo brianzolo «La Primavera di Sovico». 

Nel frattempo Piazza Matteotti non rimarrà certo in silenzio! A partire dalle 15, presente il gruppo dei «Campanari Città di Bergamo» con un concerto di note tradizionali orobiche. 

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Sempre in Piazza Matteotti, ma alle 19,45, la tanto attesa scalata dell’albero della cuccagna. I protagonisti saranno gli «Acrobati della Cuccagna» di Villà d’Almé che proveranno una vera e propria impresa: entrare nel Guinness World Record per aver scalato un palo da 13.5 metri senza grasso. Ad intervallare le prove di scalata, il folklore sardo di Mammuthones di Mamoiada.

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Ma non è tutto. Alle 20.30 è prevista l’esibizione di tutti i gruppi, seguita dalla presentazione dei carri che parteciperanno alla sfilata domenicale, dalla premiazione dei bozzetti più belli e dall’elezione de la «Ègia piÓ§ bèla- miss Oriocenter 2024», che accompagnerà il Duca Mario Morotti «Smiciatöt» nel corteo domenicale. 

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Il momento clou della serata coinciderà con una novità assoluta: il «Processo alla Ègia», nato da un’idea del regista Mario Binetti. Il processo, con tanto di banditore, pubblico ministero e avvocato difensore, giudicherà la «Ègia» e la dichiarerà colpevole, facendola cadere a colpi di «poesia rasgamentaria» (che verrà letta dalla poesia ducale Anna Rudelli) e mandandola al rogo dopo esser passata sotto i denti affilatissimi della «rasga ducale».

 

Si arriverà così a domenica 17 marzo con l’attesissima «Sfilata di Mezza Quaresima», che anche quest’anno lascerà a bocca aperti grandi e piccini di tutte le età. Già alle 10 i carri e tutti i gruppi si riuniranno in piazza Marconi e nelle vie Bonomelli e Bono, “colorando” Città Bassa con centinaia di figuranti. Nel pomeriggio, alle 15, la parata attraverserà viale Papa Giovanni XIII e si scioglierà in via Zendrini. Al termine, in Piazza Matteotti alle 18, il Duca SmiciatÓ§t, affiancato dagli immancabili «Giopì e Margì» e dalle autorità, premierà i carri e i gruppi vincitori. Con le premiazioni si concluderà il ricco programma di festeggiamenti, diventati un simbolo per la nostra città e capaci di attirare fino a 60mila curiosi. 

Il tema del «Rasgamènt de la Ègia» 2024

Il tema di quest’anno sarà la «Cattiva educazione patriarcale». Una scelta coraggiosa, ma doverosa per il Ducato che ha scelto di trattare un argomento di grande attualità con il sorriso sulle labbra, proprio nello stile dell’associazione. «Non possiamo dimenticare che in molte famiglie considerate moderne e al passo coi tempi – spiegano gli organizzatori – ci siano ancora padri (da cui l’espressione patriarcato) e, dopo di loro, fratelli, mariti, figli maschi che decidono cosa una donna può o non può fare. In ambito familiare sono ancora le donne ad occuparsi dei bambini, e, ove ci fossero, degli anziani e dei malati. Sembra una cosa naturale, ma non lo è. Così come sembra naturale che, sul posto di lavoro, le donne, a parità di mansioni, guadagnino meno degli uomini, subiscano battute sessiste e vedano il loro ruolo spesso non riconosciuto».  

Bergamo - Sfilata dei Carri Di Mezza Quaresima Anni 50 - DUCCIO CRUSOE.jpg

Anni Cinquanta, Sfilata di Mezza Quaresima (archivio Storylab - L'Eco di Bergamo)

La domenica la Sfilata di Mezza Quaresima

Domenica 17 marzo l’attesissima «Sfilata di Mezza Quaresima», che anche quest’anno lascerà a bocca aperti grandi e piccini di tutte le età. Già alle 10 i carri e tutti i gruppi si riuniranno in piazza Marconi e nelle vie Bonomelli e Bono, “colorando” Città Bassa con centinaia di figuranti.

Nel pomeriggio, alle 14, la parata attraverserà viale Papa Giovanni XIII e si scioglierà in via Zendrini. Al termine, in Piazza Matteotti alle 18, il Duca SmiciatÓ§t, affiancato dagli immancabili «Giopì e Margì» e dalle autorità, premierà i carri e i gruppi vincitori. Con le premiazioni si concluderà il ricco programma di festeggiamenti, diventati un simbolo per la nostra città e capaci di attirare fino a 60mila curiosi. 

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