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Accadde il… 20 giugno 1324.
Gaspare Grassi proclama una signoria indipendente a Cantù

FolkNewsOTTOBRE2024

di Daniele Fumagalli
Fotografie di Massimo Fossati

Un piccolo episodio di storia locale, inserito nel complicato scacchiere politico del Nord Italia del ‘300, dai contorni molto vaghi. Ma di cui abbiamo una data precisa: 20 giugno 1324: quel giorno ii fratelli Gaspare e Giovannolo Grassi avrebbero proclamato una signoria di Canturio, dandosi l’indipendenza da Milano. Almeno secondo la cronaca di Carlo Annoni.

5 - Momenti dal Corteo.jpg

I fatti

Scrive Carlo Annoni nella sua Storia di Canturio (1835) che i fratelli Grassi nel giorno suddetto avrebbero proclamato una signora indipendente in quel di Canturio. Come e soprattutto perché ciò sia avvenuto è in parte un mistero. 

Si sa per certo che Cantù, all’epoca un borgo di dimensioni modeste, era cinto da mura e conteneva trentacinque torri (fra cui qualcuna che sopravvive ancora oggi, “ben” inglobata nel moderno tessuto urbano). Si sa anche che il borgo aveva giocato un suo ruolo di rilievo come alleata di Milano nelle guerre che quest’ultima aveva intrapreso con Como prima e con il Barbarossa poi. È noto infine che i Visconti in quel torno di tempo erano colpiti dall’interdetto del papa di Avignone, Giovanni XXII.

Dunque questa signoria venne alla luce fra due grandi rivali, Mediolano e Como, in perenne guerra per il possesso dei valichi alpini; ed in un contesto politico estremamente instabile.

Quale sia l’origine e la natura di questa indipendenza, ebbe vita breve. Franchino Rusca, Capitano e Signore generale del Comune e del popolo di Como, venne aizzato dagli Scaligeri di Verona e tentò di avvelenare Gaspare Grassi, il quale chiese l’intervento di Azzone Visconti. E quando il signore di Milano ebbe conquistato il capoluogo lariano pose anche fine alle aleatorie pretese indipendentiste dei Grassi (1335).

9 - L_adunanza del popolo con le chiavi delle sei porte delle antiche mura.jpg

Settecento anni dopo: il convegno...

Ma la storia, come si è scritto più volte anche in questa rubrica, è soggetta a continuo studio e revisione. Proprio in occasione dei settecento anni di questa ipotetica indipendenza, Associazione Charturium ha promosso due importanti iniziative che hanno avuto un largo seguito di pubblico. 
In primo luogo è stato realizzato un convegno cha ha visto impegnati quattro relatori che hanno approfondito i seguenti temi: la musica nel medioevo (prof.ssa Maria Cristina Pifferi), la condizione della donna nel medioevo (dott.ssa Clara Cappelletti), il ruolo di Cantù nelle guerre del basso medioevo (prof. Daniele Fumagalli). Ed infine, al prof. Jacopo Borghi l’onere e l’onore di illustrare lo stato dell’arte relativamente alle fonti che abbiamo a disposizione sull’indipendenza canturina del 1324, inquadrata nei principali eventi dell’epoca, e relative ipotesi sui caratteri di questa piccola signoria. 

2 - I Figuranti di Canturium, ossia i nobili della Cantù trecentesca.jpg

Ma la complicata vicenda è stata raccontata, anzi rappresentata, in una seconda iniziativa: un corteo storico per le vie del centro a cui ha fatto seguito uno spettacolo teatrale scritto da Daniele Fumagalli con Patrizio Colzani, con la regia di quest’ultimo.
La proclamazione dell’indipendenza e gli episodi ad essa correlati vengono messi in scena con la collaborazione fra Associazione Charturium e FITP Lombardia. 
I figuranti di Canturium sfilano per le vie del centro per poi interpretare il popolo grasso, gli Honestiores, le nobili famiglie canturine.
Ai Brianzoli di Ponte Lambro ed a CAD (Compagnia Antiche Danze) di Erba spetta invece il compito di intepretare gli Humiliores, i popolari. Nobiltà e popolo, trame ed intrighi, prosa e poesia si alternano sul palco dinanzi ad un pubblico incantato. Un’opera di divulgazione fantasiosa, certo, ma dotata comunque di un grado di verisimiglianza storica. 
Gli autori infatti hanno studiato diversi testi ed atti notarili del periodo, per poter ricostruire i nomi delle contrade della Canturio dell’epoca. Si potrebbe dire: una storia per meglio raccontare la storia, e la storia per raccontare una storia più precisa.

Una bella iniziativa che testimonia l'attuale direzione di FITP Lombardia: cercare la collaborazione con altre realtà che presentano scopi affini.
Una sola possibile conclusione: i versi di Patrizio Colzani che chiudono lo spettacolo.

8 - Compagnia Antiche Danze esegue una coreografia medievale.jpg

Questa è la historia che tramanderemo
alle future genti
che porteranno in core con orgoglio
e che declameran nei secoli a venire.

 

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